CONCORRENZA AL PARADISO

Un fisico geniale e tormentato, segnato da una perdita devastante, costruisce un dispositivo capace di mettere in contatto i vivi con chi non c’è più. Quando l’apparecchio viene presentato al pubblico e dimostra di funzionare, l’umanità ottiene finalmente una certezza: la morte non è la fine.

Ma questa verità, pur dissolvendo la più antica delle paure, apre un problema ancora più grande. In un mondo provato da guerre, ingiustizie e conflitti continui, sapere che esiste un “oltre” seducente rischia di rendere la vita terrena meno desiderabile. Se davvero esiste un Paradiso fatto di amore e pace, perché restare in un luogo che sembra incapace di offrire armonia e serenità?

Da questa domanda nasce la svolta del romanzo, che mette l’umanità di fronte a una scelta radicale: rassegnarsi o trasformare la Terra in un luogo degno di essere vissuto.

Una favola contemporanea, sospesa tra fantascienza e utopia, che immagina un futuro in cui gli esseri umani tentano l’impresa più ambiziosa di tutte: fare Concorrenza al Paradiso.

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“…who would fardels bear; To grunt and sweat under a weary life; But that the dread of something after death; The undiscover’d country from whose bourn; No traveller returns, puzzles the will; And makes us rather bear those ills we have; Than fly to others that we know not of” (Shakespeare)

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